Posso ormai definirmi una cliente affezionata dei Ghosts! La vita è sempre molto più creativa di quanto riusciamo a immaginarci e pochi mesi dopo avere concluso un appassionante progetto di ristrutturazione della casa in cui ho trascorso molti anni felici, ho di nuovo chiesto il loro aiuto per una nuova casa in cui abitare da sola e i Ghosts sono stati come al solito eccellenti nell'accompagnarmi: dall'analisi dei lavori necessari, al progetto, alla selezione e ordine delle forniture, alla gestione del cantiere e - cosa non scontata - al rigorosissimo rispetto dei tempi. A questo obiettivo, molto rilevante per me stavolta, hanno contribuito, lavorando in modo responsabile, gli artigiani con i quali i Ghosts collaborano e che io avevo già apprezzato nel cantiere precedente. In questo progetto Silvia soprattutto ha lavorato con me, ma nei momenti clou le telefonate di Alberto sono state di grande supporto. Anche quando mi metteva in guardia da me stessa o mi sgridava per scelte che gli parevano rischiose. Sono molti i pregi che riconosco ai Ghosts. In questo caso, la collaborazione con Silvia si è rivelata sorprendentemente facile, per una specie di magico allineamento dei modi di guardare alla ristrutturazione e alla decorazione dello spazio, di “sentire” l’appartamento che avevo scelto, o che mi aveva scelto: dopo avere visto almeno cinquanta case, a fare l’offerta per questo ci ho messo meno di ventiquattro ore.
Magari però non è magia. È la sua sensibilità nel mettersi sulla stessa lunghezza d’onda dei clienti, gentilmente ma con fermezza, spiegando molto bene le ragioni di certi vincoli che un progetto ben fatto impone.
In questo caso abbiamo rispettato la natura dell’edificio, una casa degli anni Trenta affacciata su un piccolo parco milanese, con dettagli d’epoca ancora presenti anche nelle finiture interne, mantenute per quanto possibile: un bel parquet di vecchio rovere a piccoli listelli a spina di pesce, le maniglie dei serramenti, rifatti nuovi e performanti in legno, ma a fatica distinguibili da quelli vecchi, le porte interne a doppio battente con i vetri smerigliati; non si chiudono perfettamente ma fanno parte dell’anima di questa casa.
Anche la scelta dei colori, su cui Silvia e io abbiamo preferenze non sempre allineate, è stata una bellissima esperienza di ascolto reciproco, e le scelte finali sono per me felici e tutte condivise con lei.
Questo è un appartamento molto più piccolo di quello in cui vivevo prima e selezionare le cose da portare non è stato facile; anche su questo l’accompagnamento è stato discreto e accogliente, un aiuto a lasciare cose che non avrebbero trovato una collocazione che facesse loro giustizia, ma anche la disponibilità a progettare in modo che alcuni mobili per me significativi potessero trovare il loro posto.
Insomma, un lavoro rigoroso e preciso e una esperienza di calore e comprensione: mi capita spesso, svegliandomi al mattino, di guardarmi intorno e di pensare ai Ghosts con gratitudine.
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