Loft Jo
The project stems from the renovation of a former workshops building, which is divided into two lots of equal area for the clients, two brothers.
The specific request given by the parents was to extract two units of equal surface and features.
The project develops along the longitudinal axis of the building, setting a new metallic axial structure, which supports the new mezzanine level, detached from the perimeter walls.
Connected to the structure, the new blocks for services are built to perceive the different areas of intervention.
The mezzanine level is partially closed by vertical supporting props, which are ideally connected to the existing roof framework, as if the new structure were suspended. An illusory game that becomes the main feature of the project, like a backbone that manages spaces and functions.
On the mezzanine floor, near the stone columns and the structural bearings, glass cuts were opened to give verticality to the area below and enhance the existing structure.
All the original perimeter walls are left exposed, while the new part is plastered and painted to highlight the cohesion of the two interventions, conservative and contemporary.
photo credits: Matteo Piazza
---
il progetto nasce dal recupero di un fabbricato a piano terra, adibito precedentemente ad attività artigianale, che viene suddiviso in due lotti di uguale superficie per i committenti, due fratelli.
La richiesta specifica, da parte dei genitori, è stata di ricavare due unità possibilmente di uguale superficie e caratteristiche.
Il progetto quindi si sviluppa lungo l’asse longitudinale del corpo di fabbrica, impostando una nuova struttura metallica assiale, che sostiene autonomamente il nuovo piano soppalco, staccata dalle murature perimetrali. Connessi alla struttura vengono realizzati ex novo i blocchi che contengono i servizi, in modo da lasciare sempre molto percepibili le diverse aree di intervento.
Il soppalco viene chiuso parzialmente dai puntelli verticali di irrigidimento del solaio, che idealmente sono la prosecuzione dell’orditura del solaio a vista, come se il soppalco fosse sospeso. Un gioco illusorio che diventa il fulcro del progetto, una sorta di spina dorsale che gestisce spazi e funzioni.
Sul pavimento del soppalco, in prossimità delle colonne in pietra e degli appoggi strutturali assiali, sono stati creati tagli in vetro, per dare verticalità alla zona sottostante e valorizzare la struttura esistente.
Tutte l’apparato murario perimetrale di origine è lasciato a vista, mentre la parte nuova è intonacata e tinteggiata, per evidenziare la coesione tra i due interventi, conservativo e contemporaneo.
photo credits: Matteo Piazza
The specific request given by the parents was to extract two units of equal surface and features.
The project develops along the longitudinal axis of the building, setting a new metallic axial structure, which supports the new mezzanine level, detached from the perimeter walls.
Connected to the structure, the new blocks for services are built to perceive the different areas of intervention.
The mezzanine level is partially closed by vertical supporting props, which are ideally connected to the existing roof framework, as if the new structure were suspended. An illusory game that becomes the main feature of the project, like a backbone that manages spaces and functions.
On the mezzanine floor, near the stone columns and the structural bearings, glass cuts were opened to give verticality to the area below and enhance the existing structure.
All the original perimeter walls are left exposed, while the new part is plastered and painted to highlight the cohesion of the two interventions, conservative and contemporary.
photo credits: Matteo Piazza
---
il progetto nasce dal recupero di un fabbricato a piano terra, adibito precedentemente ad attività artigianale, che viene suddiviso in due lotti di uguale superficie per i committenti, due fratelli.
La richiesta specifica, da parte dei genitori, è stata di ricavare due unità possibilmente di uguale superficie e caratteristiche.
Il progetto quindi si sviluppa lungo l’asse longitudinale del corpo di fabbrica, impostando una nuova struttura metallica assiale, che sostiene autonomamente il nuovo piano soppalco, staccata dalle murature perimetrali. Connessi alla struttura vengono realizzati ex novo i blocchi che contengono i servizi, in modo da lasciare sempre molto percepibili le diverse aree di intervento.
Il soppalco viene chiuso parzialmente dai puntelli verticali di irrigidimento del solaio, che idealmente sono la prosecuzione dell’orditura del solaio a vista, come se il soppalco fosse sospeso. Un gioco illusorio che diventa il fulcro del progetto, una sorta di spina dorsale che gestisce spazi e funzioni.
Sul pavimento del soppalco, in prossimità delle colonne in pietra e degli appoggi strutturali assiali, sono stati creati tagli in vetro, per dare verticalità alla zona sottostante e valorizzare la struttura esistente.
Tutte l’apparato murario perimetrale di origine è lasciato a vista, mentre la parte nuova è intonacata e tinteggiata, per evidenziare la coesione tra i due interventi, conservativo e contemporaneo.
photo credits: Matteo Piazza